Mi unisco  al dolore delle famiglie di Anna, Michael, Nico ed Enrico a fronte di una sentenza, emessa secondo le attuali leggi, leggi che non sono sufficienti, non rendono giustizia alle vittime e ribadiscono una condanna di morte a senso unico, per i 4 ragazzi e per i loro  familiari, impotenti un’altra volta in tribunale.

Una pena scontata scontata perché purtroppo prevedibile e scontata per riti abbreviati e sconti di pena. Alla rabbia fa posto in me la reazione  di parlamentare in prima linea, con il premier, sulla battaglia per pene certe e giuste per reati simili continuando con ancor più determinazione e celerità la battaglia per l’omicidio stradale, per l’ergastolo della patente,  contro l’ingiustizia sulla strada .

Come ha ribadito recentemente il presidente Matteo Renzi, nel 2015 le cose avranno finalmente compimento dal punto di vista normativo.

Nel frattempo il punto della situazione è questo.

 

CONSIDERAZIONI GENERALI
Quello che oggi è ingiusto e viene avvertito come tale dai familiari delle vittime ( che si sentono gli unici ad avere l’ergastolo) è l’inconsistenza delle pene, i responsabili, spesso incensurati, per riduzioni di pena e riti abbreviati, non fanno un giorno di carcere. Non si tratta, evidentemente, di avere un atteggiamento giustizialista, ma di garantire la CERTEZZA  delle pene e di creare una cultura della sicurezza stradale, con una funzione DETERRENTE nei confronti di atteggiamenti gravemente scorretti da parte degli utenti della strada ( l’esempio calzante è quello della patente a punti, che proprio per la sua natura e le sue pesanti pene ha dato importanti risultati in termini di prevenzione).
COSA STANNO CONCRETAMENTE FACENDO PARLAMENTO E GOVERNO?
Sono due i provvedimenti su cui stiamo lavorando:
1) il cosiddetto ‘ergastolo della patente’ ( togliere il permesso di guida a chi si renda responsabile di omicidio stradale)
2) l’omicidio stradale

I provvedimenti legislativi in atto sono differenti: la legge delega di riforma del codice della strada, un’iniziativa legislativa alla Camera( commissione Trasporti), un disegno di legge al Senato sull’omicidio stradale ( audizioni in corso): a significare della grande sensibilità maturata dai legislatori in materia, si sente cioè l’urgenza e l’effettiva domanda del Paese, cui corrisponde la sensibilità dei Parlamentari e del Premier, che sin dal suo discorso di insediamento, ha posto la questione come punto di governo imprescindibile.

FATTO: la legge delega per la riforma del Codice della Strada,( iter : dopo la prima lettura alla Camera è al Senato, la Commissione, sentita oggi, intende ratificare quanto deciso in materia; tempi: un anno al governo per modificare il codice).
Qui si introducono entrambi i provvedimenti :
( testo approvato)
((Articolo 2, comma 1, lettera n)
(Disciplina sanzionatoria)
n) revisione della disciplina sanzionatoria, anche modificando l’entità delle sanzioni, secondo princìpi di ragionevolezza, proporzionalità, effettività e non discriminazione, in particolare prevedendo:
1) la graduazione delle sanzioni in funzione della gravità, della reiterazione e dell’effettiva pericolosità del comportamento, anche con l’introduzione di meccanismi premiali in relazione a comportamenti virtuosi, mantenendo le misure riduttive dell’entità delle sanzioni in caso di assolvimento dell’obbligo del pagamento in tempi brevi, con esclusione delle violazioni per le quali sono previste la sanzione accessoria della confisca del veicolo e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, di cui all’articolo 20, comma 5-bis, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
2) la semplificazione e la riduzione del numero delle classi sanzionatorie;
3) nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, la definizione, anche in coerenza con eventuali modifiche del codice penale che introducano il reato di «omicidio stradale», del grado di colpevolezza dell’autore del fatto e della tipologia di violazioni in relazione alle quali saranno previste le sanzioni amministrative accessorie della revoca della patente e dell’inibizione della guida sul territorio nazionale a tempo indeterminato, disponendo comunque l’applicazione delle suddette sanzioni nei casi di cui all’articolo 589, terzo e quarto comma, del codice penale;
4) la previsione, con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 187, comma 1, del codice della strada, che l’alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti sia determinata con la massima precisione e certezza, come esistente al momento dell’infrazione, anche ai fini dell’integrazione delle condotte di cui all’articolo 589, terzo comma, del codice penale;
5) l’aggravamento delle sanzioni per comportamenti direttamente o indirettamente pericolosi e lesivi dell’incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, in ragione anche del loro grado di vulnerabilità, stimato sia distinguendo la categoria di utenza motorizzata da quella non motorizzata, sia con riferimento al livello di esposizione al rischio dei soggetti appartenenti a ciascuna delle due categorie;
6) la qualificazione giuridica della decurtazione dei punti dalla patente di guida come sanzione amministrativa accessoria, prevedendo altresì che la comunicazione della decurtazione costituisca atto amministrativo definitivo, e la limitazione a casi tassativi e specifici della possibilità di sostituire la decurtazione dei punti con il pagamento di una sanzione pecuniaria;))

IN PRATICA  LA LEGGE DELEGA ( che rappresenta un quadro per il governo) prevede sia l’ergastolo della patente ( contestato da molte forze politiche  poiché prevede una sanzione amministrativa che priva della fruizione della patente per tutta la vita, ma in realtà nella nostra versione prevede una gradazione della stessa in unzione della gravità del reato),sia l’omicidio stradale.
Ma veniamo all’OMICIDIO STRADALE.
È IN CORSO dalla scorsa legislatura un dibattito che vede gli esperti del diritto scettici rispetto all’istituzione di una fattispecie specifica che si dovrebbe situare tra
l’omicidio colposo e il preterintenzionale ( il tema è stabilire l’intenzionalità di chi si mette alla guida non in ‘piena facoltà di intendere e volere.. Aveva l’intenzione di uccidere?). La legge delega prevede che si possa istituire tale fattispecie, che però ha bisogno della modifica del codice penale.
La commissione giustizia della Camera ( Ermini-Ferranti) sta verificando con il Ministero della Giustizia la fattibilità del l’istituzione della suddetta fattispecie.
In alternativa è prevista una pesante revisione in termini di aggravanti delle pene.

IN SOSTANZA SULL’OMICIDIO STRADALE
O si procederà alla rapida istituzione dell’omicidio stradale ( Camera, commissione giustizia e/ o governo) o con aggravante delle pene sì da costituire deterrente.

Nel dettaglio sulle norme in corso:

Attualmente sono tre i provvedimenti in corso che si occupano dei reati riferibili all’omicidio stradale ovvero ai casi in cui la vittima è uccisa da un conducente che, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcool, causa un incidente stradale mortale.
1) alla Camera, dopo essere stata licenziata dalla commissione trasporti, è approdata in aula la legge delega per la modifica del codice della strada : vengono fissati principi e fattispecie  e direzioni che il governo deve seguire nella modifica del codice (che ne prevede peraltro la riduzione degli articoli oggi circa trecento). È stato qui introdotto il cosiddetto ‘ergastolo della patente’ che impedisce di tornare in possesso del permesso di guida a chi si renda colpevole di gravi reati della strada. Qui non é stato introdotto invece il reato di omicidio stradale poiché questo implica invece la modifica del codice penale. ( non modificabile dal codice della strada ).
Quale il punto nel merito: la fattispecie da istituire risulta difficile poiché in parte già esiste : trattasi di omicidio colposo perché la giurisprudenza dibatte a lungo e rende impossibile definire preterintenzionale l’atto di chi uccide sotto effetto di sostanze ( non c’é volontà e non si può stabilire intenzionalità da parte di chi non è lucido ovvero non nel pieno possesso delle sue facoltà ). Il punto è quello di lavorare per rendere le pene già esistenti effettive e applicabili. Attualmente le pene, già aggravate nel 2008, vanno da un minimo di 3 anni ad un massimo di 15, i giudici nella loro discrezionalità decisionale, possono applicare il minimo della pena che, con riti abbreviati e sconti di pena possono tradursi nella mancata detenzione dell’omicida. Qui sta il dato insopportabile per i parenti delle vittime che si sentono,loro soli, con una condanna di ergastolo permanente causato dal decesso del loro congiunto .
Il tempo di approvazione del codice,
Dopo il passaggio parlamentare,sarà di circa un anno.
2) al Senato sono in corso le audizioni per un disegno di legge sull’omicidio stradale, il cui iter prevede almeno le due letture nelle due camere
3) proposta di legge Meta alla Camera, incardinata,
che prevederebbe inasprimento e certezza della pena, istituzione di un controllo remoto per i veicoli senza assicurazione ( 3,5 milioni in Italia), che rappresentano non solo un pericolo ( i non assicurati tendono ad omettere il soccorso in caso di incidente ), ma anche un danno alla finanza pubblica e al fondo per le vittime finanziato proprio dalle assicurazioni .Nella proposta di legge si prevede inoltre di inasprire i controlli, un deterrente per i sinistri . In Italia ne vengono effettuati solo 1, 5 milioni contro i 6 milioni di Francia e Germania. Obiettivi della legge sono di creare una cultura della sicurezza stradale e diffondere la prevenzione.

Poiché il fenomeno degli omicidi stradali rappresenta un’urgenza, si sta studiando una decretazione di urgenza o un provvedimento per l’introduzione della fattispecie.

Non vogliamo dettare tempi , ma ci auguriamo  già entro fine anno.

 

 

 

 

arcole