Quanto si apprende dalla stampa sulla diffusione dei tumori per via delle mancate mammografie alla Ulss 22 di Verona  è inaccettabile. Un caso di malasanità pagato dalla salute delle donne. Se fosse dimostrato che esiste una correlazione tra la crescita dei tumori tra le donne pazienti della Ulss 22  (superiore alla media regionale) e la sospensione dello screening avvenuta tra 2011 e 2012, saremmo di fronte a una gestione sanitaria non solo inefficiente ma criminale. La cosa diventerebbe ancora più sconcertante se si pensa che lo stesso dirigente responsabile di questo atto di malasanita’ avrebbe ricevuto un premio per i risparmi ottenuti. Per questo ho depositato  un’interrogazione al Ministro Lorenzin per fare luce sulla vicenda che se confermata sarebbe l’ennesimo atto di malasanità  consumato sulla pelle delle donne in un campo dove la prevenzione è fondamentale. Da un punto di vista generale si conferma che la sanità è un aspetto troppo delicato della vita delle persone per essere lasciato allo spoil system e agli appetiti dei politici. Ben venga quindi la misura, contenuta nella riforma della pubblica amministrazione, che riforma profondamente i criteri di scelta dei dirigenti sanitari legandoli ai titoli e al merito attraverso un elenco nazionale e definendo precisi obiettivi legati alla salute dei pazienti e alla trasparenza delle loro azioni.

 

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