Elezioni 2018, per il Pd è tempo di opposizione

Quando si perde in politica non si ha mai ragione. Da qui deve partire necessariamente la nostra riflessione. Vuol dire che rinneghiamo la nostra azione di governo e il nostro programma, che rispecchiano i nostri valori? No.
Vuol dire che non abbiamo saputo cogliere fino in fondo la temperatura alta del Paese e prima di giudicarla – magari tacciandola di populismo – non siamo riusciti a comprendere e a dare tutte le risposte. I numeri del Viminale dicono di una diminuzione generalizzata dei crimini (gli investimenti in sicurezza e intelligence a qualcosa servono!), ma le persone hanno più paura. I risparmi crescono e l’economia va meglio, ma le diseguaglianze vengono percepite come insopportabili ed esasperate. E nonostante le cose fatte, l’impegno di migliorare un passo alla volta non è stato sufficiente di fronte alle domande più urgenti. C’è chi ha promesso ‘ora e subito’. Ed è stato convincente. A loro l’onere di rispettare il peso della promessa (non di ritirare la mano dopo aver lanciato il sasso, come alcuni aedi del bel mondo alla Marco Travaglio hanno già fatto. Rigorosamente il giorno dopo il voto).

La sconfitta decretata dal risultato elettorale per noi è netta e dolorosa, lo abbiamo riconosciuto da subito. Sono convinta che ora, per rispetto degli elettori, il nostro posto non possa che essere all’opposizione. Tocca a loro, tocca a chi ha vinto dare un governo al Paese. Noi responsabilmente staremo all’opposizione e, con umiltà da, da qui ripartiamo.

Capire le ragioni del voto ci aiuta sicuramente a capire meglio quali errori abbiamo commesso, cosa non ha funzionato.  Per chi volesse approfondire i numeri e le dinamiche elettorali qui c’è una mappa del voto realizzata dal Sole 24  Ore,  qui un articolo del prof D’Alimonte per capire meglio quali temi abbiano spinto il voto verso Lega e 5 Stelle e qualche dato utile sui voto dei più giovani (tema su cui noi dem siamo chiamati a riflettere molto). Poi ci sono le analisi dei flussi di voto fatte dall’Istituto Cattaneo, qui e qui,

 

2018-03-23T11:48:53+00:00 12 marzo 2018|Senza categoria|