Jobs act, lavoro autonomo e busta arancione. Le nuove parole del lavoro

Cambia il lavoro. E’ una frase che si è molto sentita negli ultimi venti anni. Un concetto indubbiamente vero, ma che spesso, soprattutto nel nostro paese, ha giustificato meno diritti e meno opportunità consegnando una o più generazioni a un eterno presente di precarietà e incertezze. Il governo Renzi sta cercando di riempire un vuoto ventennale, facendo cambiare direzione al mercato del lavoro italiano. Il “nuovo” lavoro consegna diritti invece di toglierli. Il contratto a tutele crescenti, l’universalizzazione degli ammortizzatori sociali, la nuova Anpal che finalmente unifica politiche attive e il sostegno al reddito e ora il collegato sul lavoro autonomo. Non voglio dimenticare l’attenzione alle esigenze di conciliazione delle donne, perché l’8 marzo non è solo una ricorrenza, ma una pratica quotidiana nella vita lavorativa delle persone. In questo il sindacato, le associazioni del mondo del lavoro, la società civile possono fare molto dialogando con la politica e aiutandola nelle scelte, anche in vista delle prossime sfide. Venerdì a Castel D’Azzano, presso la sala civica alle ore 18.00 vi aspetto per parlarne.

 

2018-01-20T10:30:23+00:00 8 marzo 2016|In Parlamento, Lavoro, Nazionale, Temi, Verona|