Omicidio stradale: provo molta amarezza

Amarezza. E’ quello che ho provato quando è passato l’emendamento Sisto al reato di omicidio stradale. Amarezza e vergogna guardando i volti dei familiari delle vittime dei pirati della Strada. Persone che hanno costituito associazioni e che erano venute a Roma credendo finalmente di ottenere giustizia e dignità dalla politica. Molti provengono dal nostro territorio, dove la piaga dell’omicidio stradale ha mietuto tante vittime. Persone come Alberto Pallotti e Patrizia Pisi, Stefano Benati, veronesi delle associazioni delle vittime stradali oggi in aula, con cui ho condiviso l’amarezza e ricacciato in gola qualche lacrima. Certo, questo non vuol dire che la legge è stata silurata. E’ un ritardo, un inciampo creato da chi ha resistenze al cambiamento. Ogni volta che le cose cambiano a favore dei cittadini c’è sempre chi si mette di traverso. Per interesse o per strumentalizzazione. Vorrei solo che avessero il coraggio di guardare negli occhi quelle madri, quei padri e quei fratelli. L’emendamento Sisto non era necessario, non aggiunge nessuna garanzia. La legge, come stavamo per approvarla, non incentiva la fuga o l’omissione di soccorso: l’arresto era già previsto per i casi più gravi. Non voglio entrare nelle tecnicalitàdella legge, voluta fortemente dal Presidente Renzi che come sindaco ha avuto il tragico compito di avvisare le famiglie della perdita di un caro ucciso da un assassino stradale. E’ una legge equa, dura con chi lo merita a partire da chi ferisce o uccide perché in preda all’alcol o alla droga. Altrettanto giusto è il divieto di avere nuovamente la patente che può durare fino a 30 anni. La legge si farà è una promessa. Ieri quando l’opposizione ha esultato per questa vergogna ci siamo girati e siamo stati espulsi dall’Aula. Almeno nelle tribune abbiamo guardato con tristezza chi subiva questa nuova ingiustizia. Chi festeggiava, per calcolo o malafede, questo privilegio non lo ha avuto. La prossima volta festeggeremo una legge di civiltà e giustizia.

2018-01-22T08:52:25+00:00 22 gennaio 2016|Rassegna stampa, Verona|